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“La Dottoressa Ma…Dai dipinge nell'aria cuori invisibili e altri messaggi con il suo scopino scaccia polvere e scaccia pensieri per far brillare le meravigliose persone che incontra”, racconta così la Dottoressa Ma…Dai!

Da dove nasce il nome Ma…Dai!?
Quando ho iniziato ad operare in ospedale non avevo idea di chi fosse la Dottoressa Sogni che mi prendeva per mano e con coraggio e un pizzico di follia mi conduceva tra le corsie con spumeggiante leggerezza.
A quel tempo quando mi chiedevano, come ti chiami, per presentarmi rispondevo: Mah....
Poi finalmente un piccolo paziente mi ha suggerito come uscire dall'impasse dicendomi: Ma Dai! Come ti chiami???
E io: Certo! Ecco chi sono: Ma…Dai!
 
Chi è la Dottoressa Ma…Dai!?
Ma…Dai! si muove leggera perché il suo mezzo di locomozione è il Vento del Nord che spesso viene in suo aiuto. Sulla sua testa c'è appena stata una bufera e qui hanno trovato parcheggio alcune farfalle stanche.
Ostinata collezionista di arcobaleni, gliene esce uno dal taschino dorato insieme ai suoi fazzoletti colorati.
Dipinge nell'aria cuori invisibili e altri messaggi con il suo scopino scaccia polvere e scaccia pensieri per far brillare le meravigliose persone che incontra. Ma…Dai! ha un problema: non riesce a smettere di moltiplicare carote. Qualcuno le può dare uno stop???
 
Vuoi condividere con noi un ricordo di una visita?
Ferragosto: una ragazzina non vedente ricoverata in nefrologia.
Il suo desiderio è poter andare al mare.
OK andiamo! Il letto prende il volo, atterriamo in spiaggia, le lenzuola diventano onde, andiamo sott'acqua e poi riemergiamo per respirare. Schizziamo acqua anche addosso al papà che non si arrabbia, ma ha gli occhi lucidi. Poi prima di buttarci sulla sabbia, ci spalmiamo vigorosamente la crema tra solletico e risate.
Spossati, ma felici, ci godiamo il calore del sole e non solo quello, anche il calore di un momento di intensa condivisione e di libertà fuori dal tempo e dallo spazio.
 
Hai dei piccoli aiutanti?
Attualmente il mio aiutante è Salvatore che massaggia a tutte le ore. Una tartaruga dotata di batterie che massaggia le schiene stanche delle mamme e ricarica chi si è scaricato. Perché non sono mica solo i cellulari che si scaricano...
 
Essere per te un Dottor Sogni è?
L'opportunità di provare a vivere col cuore spalancato. Allenarsi a vedere cosa c'è oltre un letto di ospedale. Non smettere di meravigliarsi davanti ai piccoli miracoli quotidiani. Affrontare la paura di una porta chiusa e di un: "no grazie, non abbiamo bisogno", e vedere che sopravvivi comunque. Essere consapevoli dei propri limiti e giocare a bowling con il proprio EGO. Non dimenticare che anche in ospedale ci sono gli Umani, che aspettano di essere visti.

 
Carta d’identità                     
Nome? Ma…Dai!
all’anagrafe? Mariapaola Allegri
In quali ospedali lavori? Istituto Mondino di Pavia, Istituto Neurologico Besta e Istituto Nazionale dei Tumori di Milano; IRCSS Policlinico San Donato e Ospedale San Gerardo di Monza
Il tuo numero di scarpe è? 39
Che gelato ti piace? Al gusto di lattuga
La cosa che ti piace di più? Camminare, come mi ha insegnato Waka la lumaca ora emigrata a Genova.