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  3. Il programma di visita "Accompagnamento Chirurgico" compie 4 anni!

Accompagnare i bambini in sala operatoria e aiutarli ad affrontare questo momento difficile stemperando l'ansia dell'intervento chirurgico, è una magia che si ripete da quattro anni presso l’Ospedale Buzzi di Milano. 

Accompagnamento Chirurgico Theodora

Il 1 luglio 2015 Fondazione Theodora Onlus ha inaugurato un nuovo programma di visita, presso l’Ospedale dei Bambini Buzzi di Milano, "l'Accompagnamento Chirurgico”. I reparti che beneficiano di questo programma sono: Chirurgia Pediatrica e Anestesia, Rianimazione e Terapia Intensiva Pediatrica.

Questo progetto prevede l’accompagnamento del piccolo paziente durante tutte le fasi preoperatorie, l’assistenza alle famiglie durante l’intervento e il benvenuto al bambino operato al suo risveglio, creando così una rete di sostegno e fiducia fortissimi…”, racconta Sabrine Sofia, la Dottoressa Bonsai.

L’intervento dei Dottor Sogni durante il processo chirurgico si dimostra efficace, da un lato, perché riduce il livello di ansia del bambino e della sua famiglia e, dall’altro, perché è in grado di apportare benefici molto importanti in ordine alle complicanze e alle fasi post operatorieNumerosi sono gli studi che hanno dimostrato come tecniche non farmacologiche, in cui si inserisce l’intervento dei Dottor Sogni, abbiano un effetto positivo sul bambino e sulla sua famiglia e come l’induzione dell’anestesia possa essere causa di ansia preoperatoria e fattore di disturbi post operatori.

La Dottoressa Ida Salvo, che ai tempi dell’avvio del progetto era Direttore S.C. Anestesia e Rianimazione presso il reparto di Terapia Intensiva dell’Ospedale dei Bambini Buzzi di Milano racconta così l’importanza dell’intervento dei Dottor Sogni: “Le paure dei bambini sono diverse a secondo dell’età: i più piccoli hanno paura del distacco dalla mamma; più avanti negli anni la paura è quella degli aghi, di aver male e infine negli adolescenti la paura diventa paura di morire “mi sveglierò?, mi sveglierò mentre mi operano?”. Per i genitori invece, qualsisia sia l’età del loro figlio, e anche qualsiasi sia l’entità dellintervento (non c’è molta differenza tra una fimosi o un trapianto), la paura è uguale, grande, paura di perdere il proprio figlio, che gli venga fatto del male, sensazione di impotenza, la paura che nasce nel dover affidare il proprio figlio a degli “sconosciuti”. Il bambino anche molto piccolo avverte perfettamente la preoccupazione dei genitori per quanto cerchino di simularla; sono i genitori il tramite su cui lavorare per evitare al bimbo situazioni di stress post traumatico molto frequenti dopo i ricoveri in ospedale (ad esempio il bambino che non piangeva più di notte, non faceva più la pipì a letto riprende a piangere, fare la pipì…). Ecco quindi il contesto difficile, con queste paure, in cui nasce il progetto 'Accompagnamento Chirurgico'. Devo ammettere che i nostri Dottor Sogni riescono davvero ad inserirsi a meraviglia, bastano pochi minuti con il bambino, in primis, e poi con la famiglia del piccolo che deve andare in sala. Si crea una specie di cerchio magico fatto di giochi che crea la sensazione di protezione e comprensione profonda. Riescono con un sorriso e un gioco abbozzato a creare un’armonia tra gli operatori, tra operatori e genitori. I Dottor Sogni giocano con il personale, tutti sorridono (portantini, infermieri, medici), l’armonia che si crea induce fiducia nei genitori “guarda come vanno d’accordo” come tutto diventa semplice quasi un gioco, gioco che dà sicurezza. E se i genitori sono più sereni i bambini non hanno paura”.