Skip to navigationSkip to content

1 2 3 4

You are here

NEWS & EVENTI



Il Dottor Pelosone si racconta


 

"Mi auguro che negli anni ognuno di noi possa essere stato un ponte per far sentire meno sole le persone ricoverate in un momento di difficoltà", racconta il Dottor Pelosone

 

Da dove nasce il nome Pelosone?
Il dottor Pelosone nasce nel 2002 durante una visita all'ospedale Buzzi di Milano. Era uno dei primi giorni di lavoro e mi aiutava e sosteneva il Dottor Garibaldi...ancora non avevo un nome e prima di entrare in una stanza ci dicemmo col Dottor Garibaldi...proviamo Pelosone (dato che ho la barba), se il bambino ride vorrà dire che è il nome giusto...e così fu. Pelosone come un orsetto che ti tiene compagnia e ti coccola quando ne hai bisogno. Pelosone come un orso che ogni tanto ha bisogno di essere un po' orso.  Sul mio camice spuntano tanti orsi e uno dei miei aiutanti è l'orsetto Paco.

Vuoi condividere con noi un ricordo di una visita?
I ricordi sono tanti, dolci e salati, a volte comici, a volte commoventi...uno è legato ad un bimbo che a Savona incontrai anni fa, aveva paura dei clown e appena entrato in reparto mi viene comunicato questo aspetto da un'infermiera...io dovevo ancora truccarmi e vestirmi...così mi avvicinai al bambino e gli confessai che anche io da piccolo non amavo i clown, ma non tutti i clown sono uguali. Mi venne voglia di chiedergli se voleva diventare il mio assistente e così, avendo il doppio camice con me, ci preparammo insieme e alla fine della giornata mi disse di essersi divertito tanto a giocare con me e gli altri bambini e bambine ricoverati e che da quel giorno avrebbe cambiato idea sul clown. Ho anche una sua foto che conservo ancora oggi dopo 14 anni. 
Un altro ricordo è legato ad un giorno a Livorno, dove dal fondo di un corridoio sento urlare...dottor pelosoneeeee, mi avvicino e vedo un ragazzo sui 25 anni che mi riconosce dicendo che una decina di anni prima era stato visitato dal dottor Pelosone e oggi era in ospedale perché il suo bimbo, nato da un mese, era ricoverato nella terapia intensiva. Ci abbracciammo entrambi commossi.

Hai dei piccoli aiutanti?
I piccoli aiutanti sono tanti...il mio orsetto Paco è uno di questi, ma soprattutto i bambini e le bambine, sono spesso loro i principali alleati preziosi per trasformare la stanza di un ospedale in un luogo giocoso che fa guadagnare ossigeno e forza per tutte e tutti. Ci sono anche grandi aiutanti, sono le colleghe e i colleghi Dottor Sogni, ognuno con una sua caratteristica che ci differenzia e che, rendendoci unici, ci arricchisce  negli anni come gruppo. Mi sento molto fortunato a vivere per una parte della mia vita questa esperienza, che mentre cresce ti aiuta a crescere. Gli altri aiutanti da cui attingo spunti e forza da portare in ospedale sono le mie figlie Giulietta e Marianna e la mia compagna Susanna, i miei genitori, i miei amici e amiche...e poi gli alberi, il sole, il mare, le stelle.

Vuoi dedicare un messaggio speciale a tutti bambini e ai genitori che hai incontrato in questi anni?
Quando mi chiedono perché fai questo lavoro io rispondo che uno dei motivi è realizzare il desiderio di portare in ospedale un pezzetto di ciò che c'è fuori e di portare fuori dall'ospedale un pezzetto di ciò che c'è dentro. Mi auguro che negli anni ognuno di noi possa essere stato un ponte per far sentire meno sole le persone ricoverate in un momento di difficoltà e spesso proprio chi vive questi momenti ha lasciato tanta forza a noi che torniamo fuori. Per questo vorrei dire semplicemente grazie e ricordarmi ogni volta che una delle cose che conta è saper vivere fino in fondo ciò che c'è nel presente e se questo accade nasce l'incontro più autentico, leggero, giocoso e profondo. 


Carta d’identità                       

Nome? Pelosone
…all’anagrafe? Antonio Panella
In quali ospedali lavori? Istituto Giannina Gaslini di Genova, Ospedale Sant’Andrea di La Spezia e Spedali Riuniti di Livorno
Il tuo numero di scarpe è? 41
Che gelato ti piace? mango, cioccolato fondente e pistacchio
La cosa che ti piace di più? gli abbracci e… i baci.