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NEWS & EVENTI



I Dottor Sogni arrivano in Ostetrica e Neonatologia!


 
Lo scorso 9 maggio la Fondazione, grazie al prezioso sostegno de “Il Nonno di Camilla”, nostro storico sostenitore di La Spezia, ha avviato un nuovo progetto pilota: l’ingresso dei Dottor Sogni all’interno del reparto di Ostetricia, Neonatologia e Patologia Neonatale dell’Ospedale Sant’Andrea di La Spezia.
Si tratta di un progetto sperimentale innovativo, non presente in altri ospedali italiani. L’intervento del Dottor Sogni aiuta la partoriente e i suoi familiari a ridurre il livello di stress e a sviluppare la relazione affettiva tra mamma e bambino.
 
Il progetto nasce dal bisogno, denunciato dallo stesso ospedale, di offrire un sostegno concreto alla neomamma e al neonato che si trovano ad affrontare la nuova vita insieme e le sfide che ne derivano. Il personale ospedaliero non è sempre in grado di dedicarsi anche agli aspetti più emotivi dei pazienti perché concentrato sulle cure mediche e sulle terapie. Non sempre quindi riesce a curare e stimolare lo sviluppo della relazione tra mamma e bambino e a supportare la neomamma nel risolvere particolari situazioni derivanti da paure, stress, depressione post-parto, complicazioni patologiche, solitudine, appartenenza ad una comunità straniera. Il Dottor Sogni si affianca quindi al personale ospedaliero per colmare questo bisogno attraverso il proprio bagaglio artistico, umano e poetico, contribuendo a prendersi cura della neomamma e del piccolo neonato e stimolando la relazione affettiva tra loro.
 
Il Dottor Pelosone racconta così il suo primo giorno di visita: “Si entra in punta di piedi, si assiste, si conosce, si attraversa. Il primo reparto è la patologia neonatale dove sono ricoverati le bimbe e i bimbi nati prematuri o con problemi che li costringono a rimanere in ospedale, lontani dai genitori. Si cerca un contatto con i bimbi e, con molta forza loro fanno sentire che ti sentono e percepiscono. Questo crea un circolo forte di emozioni che include anche la mamma, amplificando tutto. Matilda, Emma, Albert... poi si passa al nido con i bimbi nati da poco che stanno in camera con la mamma, ma per un tempo vengono portati qui per esser pesati e cambiati.... l'infermiera ci accoglie e anche il personale ci racconta cosa significhi stare in un posto di nascite riuscite e di nascite mancate....
 
Poi si va nel reparto di ostetricia dove le mamme sono in stanza con bimbe e bimbi nati da poche ore, oppure in attesa del parto.
Una mamma corre: è iniziato il travaglio. In un momento tanto delicato ci si mette da parte, rispettando il tempo sacro dell'attesa. Dopo tre ore stiamo per andare via...si sente un urlo: è nato Elia. Elia, che stamattina era ancora nella pancia della sua mamma, ora è venuto alla luce!
 
Si incontra Margherita, nata da poco. E' con la mamma e con la bisnonna calabrese. Carillon, coccole, nenie e poesie...poi c'è Alessio con mamma e papà e tanti piccoli gesti di cura e musiche soffuse per comunicare un benvenuto sussurrato. Tutti messaggi d'amore che da una stanza all'altra accomunano mamme che hanno condiviso questa straordinaria esperienza di notte durante il travaglio, e che ora, finalmente abbracciano il loro bambino. 
 
Infine si raggiunge la stanza del tracciato per le mamme a termine che attendono il momento in cui si romperanno le acque. Si chiede di poter entrare ad accompagnare il papà che affiancherà la mamma. Lo prepariamo su ciò che lo attende e alla fine, uscendo, la mamma ringrazia per essere stati con loro...salutiamo e andiamo via mentre Elia sta arrivando al mondo. Le infermiere e le ostetriche hanno perfettamente compreso il nostro ruolo con una grande e straordinaria collaborazione.
Si torna a casa, ma un pezzetto di cuore e di te rimane ancora lì.
 
Il Dottor Pelosone insieme alla piccola Emma