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  3. Emozioni e testimonianze per la favola di Rodari letta da Margherita Buy

La meravigliosa favola "La strada che non andava in nessun posto" di Gianni Rodari, letta con grande poesia, dolcezza e professionalità, dalla nostra Ambasciatrice e Testimonial Margherita Buy, ha raggiunto e commosso tantissime persone.

Desideriamo condividere con voi Amici di Theodora queste due testimonianze che ci hanno emozionato in modo particolare per le loro parole e perché raccontano come il nostro lavoro riesca a fare rete, a mettere in relazione vari mondi e persone: i Dottor Sogni con i bambini in ospedale e i Dottor Sogni, attraverso il loro lavoro di relazione, con il mondo al di fuori dall'ospedale.

Il primo messaggio è stato scritto per Adele Patrini Presidentessa dell'Associazione C.A.O.S, centro ascolto operate al seno:  "Cara Adele, mi viene da dire che anche per me, per noi, vivere il percorso del cancro al seno è stato un po' come trovarsi su 'la strada che non andava in nessun posto'... credo che ciascuna di noi possa essere chiamata 'una donna testa dura'... abbiamo percorso, e ancora stiamo percorrendo, questa strada sconosciuta, e scopriamo ogni giorno che 'ci sono più posti che strade'... basta 'avere voglia di muoversi'... con la consapevolezza che 'certi tesori esistono soltanto per chi batte per primo una strada nuova' e, aggiungo io, per chi ha più stupore che timore, più coraggio che paura, più speranza che sconforto... auguriamoci di avere sempre l'intraprendenza sia di imboccare strade nuove  sia la capacità di apprezzare ogni posto ci capita di trovarci e ogni persona che abbiamo l'opportunità di incontrare e conoscere...".

Il secondo messaggio che desideriamo condividere con voi è di Daniela Basso, infermiera di oncologia pediatrica dell'Ospedale Gaslini di Genova: " Preziosa e cara Margherita, oggi ho ricevuto un dono. Il video in cui leggi la fiaba di Rodari. Mi hai commossa. Con la tua grandezza nella tua semplicità. Con la tua generosità. Se potessi farti arrivare anche solo un decimo del sollievo che i 'miei' bambini e ragazzi ricoverati traggono dalle visite dei Dottor Sogni... che tu sostieni con tanta forza... e del sollievo che trarranno dall'ascolto delle parole di Rodari, attraverso te. Si, perché ho pensato che mi aiuterai... Soprattutto nei turni di notte... quando, a ritmi più lenti, i nostri pazienti e le loro famiglie cercano in noi infermiere un sostegno per 'quella strada nuova'... così in salita... che percorriamo insieme. Ti ascolteremo dire 'Ci son più posti che strade' e crederemo con fiducia che, comunque andrà, ci sarà un posto pieno di ricchezze per ognuno di loro. Ti ascolterò con loro. E, quando succederà, spero di riuscire a documentarlo in qualche modo. Perché solo così, credo, potrai toccare con mano la potenza del tuo dono. Daniela, infermiera"saltimbanco" del Gaslini che ha avuto la fortuna di conoscerti".