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  3. In diretta dai reparti: intervista alla Dottoressa Ida Salvo

"I Dottor Sogni giocano con il personale, tutti sorridono (portantini, infermieri, medici), l'armonia che si crea induce fiducia nei genitori" racconta la Dottoressa Ida Salvo, Direttore S.C. Anestesia e Rianimazione presso il reparto di Terapia Intensiva dell'Ospedale dei Bambini Buzzi di Milano.

 
Qual è il valore aggiunto che porta un Dottor Sogni in reparto?
Sono 16 anni che sono con noi! Sono parte integrante del nostro ospedale, tutti conoscono per nome i nostri amici di Theodora, lavorano al nostro fianco come è giusto che sia in un ospedale speciale perché è dei Bambini quale è il Buzzi. Un’esperienza lunga, bella e importante per noi e sono certa anche per loro.
Nel mio caso poi ho la fortuna di ospitarli la mattina nello spogliatoio comune della rianimazione pediatrica: noi medici e infermieri e i Dottor Sogni. La giornata così inizia bene perché infondono serenità e allegria, ingredienti  fondamentali  per noi che lavoriamo in rianimazione con i bimbi più gravi presenti in ospedale.
I Dottor Sogni sono professionisti eccezionali sia dal punto di vista professionale che soprattutto umano! 

Quanto sono importanti il sorriso e l’ascolto per un bambino ricoverato?
Sono anestesista, lavoriamo in rianimazione e in sala operatoria tutti i giorni, ma siamo anche dei genitori. Sono anni che cerchiamo di ridurre con ogni mezzo lo stress, le paure dei bimbi e dei genitori che vengono operati presso la nostra struttura.
Le paure dei bambini sono diverse a secondo dell’età: i più piccoli hanno paura del distacco dalla mamma; più avanti negli anni  la paura è quella degli aghi, di aver male e infine negli adolescenti la paura diventa paura di morire “ mi sveglierò?, mi sveglierò mentre mi operano?”
Per i genitori invece, qualsisia sia l’età del loro figlio, e anche qualsiasi sia l’entità dell’intervento (non c’è molta differenza tra  una fimosi o un trapianto), la paura  è uguale, grande, paura di perdere  il proprio figlio, che gli venga fatto del male, sensazione di impotenza, la paura che nasce nel dover affidare il proprio figlio a degli “sconosciuti”.
Il bambino anche molto piccolo avverte perfettamente la preoccupazione dei genitori per quanto cerchino di simularla; sono i genitori il tramite su cui lavorare per evitare al bimbo situazioni di stress post traumatico molto frequenti dopo i ricoveri in ospedale (ad esempio il bambino che non piangeva più di notte, non faceva più la pipì a letto riprende a piangere, fare la pipì…)
Ecco quindi il contesto difficile, con queste paure , in cui nasce il progetto 'Accompagnamento Chirurgico'. Devo ammettere che i Dottor Sogni riescono davvero ad inserirsi a meraviglia, bastano pochi minuti con il bambino, in primis, e poi con la famiglia del piccolo che deve andare in sala. Si crea una specie di cerchio magico fatto di giochi che crea la sensazione di  protezione e comprensione profonda. Riescono con un sorriso e un gioco abbozzato a creare un’armonia tra gli operatori, tra operatori e genitori. I Dottor Sogni giocano con il personale, tutti sorridono (portantini, infermieri, medici), l’armonia che si crea induce fiducia nei genitori “guarda come vanno d’accordo” come tutto diventa semplice quasi un gioco, gioco che dà sicurezza. E se i genitori sono più sereni i bambini non hanno paura.

Ci racconta un episodio vissuto con un Dottor Sogni?
Sentire  i genitori che vedono i loro bimbi operati più volte negli anni per patologie malformative dichiarare che questa volta è stato “Diverso” e il diverso erano i Dottor Sogni!

Ha un messaggio per i nostri Dottor Sogni?
Continuare quello che fanno così bene e  magari se è possibile venire più spesso per accompagnare tutti i nostri bambini in sala……