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  3. In diretta dai reparti: intervista al Professor Andreacchio

“Il Dottor Sogni è un aiuto prezioso, un collaboratore magico che mi aiuta a visitare meglio” sostiene il Professor Andreacchio, Primario di ortopedia dell’Ospedale Regina Margherita di Torino

“Il Dottor Sogni è un aiuto prezioso, un collaboratore magico che mi aiuta a visitare meglio” 

Raccontava così nel 2013 il Professor Andreacchio, Primario di ortopedia dell’Ospedale Regina Margherita di Torino, e ancora oggi le sue parole descrivono perfettamente perché l'aiuto dei Dottor Sogni è importante anche per il personale ospedaliero.

 

Qual è il valore aggiunto che porta un Dottor Sogni in reparto?

Un valore importantissimo, riesce a far diventare un mondo magico quello che è un luogo di per se triste e pieno di sofferenza come un reparto ospedaliero. Per quanto il reparto di Ortopedia si occupi di patologie che non portano ad estreme conseguenze (non sempre) il dolore è un elemento purtroppo costante dei ricoverati nel nostro reparto e anche se la gestione farmacologica del dolore rimane fondamentale è anche vero che un momento di evasione come la visita dei Dottori Sogni aiuta a distrarsi, a distogliere l’ attenzione, a “dimenticare” il problema e a vivere meglio.


Quanto sono importanti l'allegria e la magia per un bambino ricoverato?

È inutile sottolineare come giocare, distrarsi, sognare siano aspetti fondamentali nel riuscire ad “evadere” dalla realtà che si trova a vivere il bambino ricoverato e quindi riuscire a dimenticare l’ esperienza che è alla base del ricovero. La presenza di una figura diversa, giocosa, sorridente ma mai invadente, rispettosa sempre del momento e della situazione è un supporto fondamentale nei reparti ospedalieri.

Ci racconta un episodio vissuto con un Dottor Sogni?

Ve ne sono molti e tutti validi. La cosa che in generale io prediligo è poter visitare un bambino con la presenza del Dottor Sogni a fianco. Questi è un aiuto prezioso, un collaboratore magico che mi aiuta a visitare meglio, riesce a far ridere il bambino e quando anche sia necessario effettuare manovre anche dolorose, una medicazione, l’applicazione di un gesso, tutto diventa più semplice per il medico e meno gravoso per il bambino.
Ricordo in particolare un episodio in cui avevo la necessità di dover osservare la marcia di un bambino di 3 anni che si rifiutava categoricamente di camminare da solo e con la mamma e nonostante giocattoli, promesse, minacce da parte dei genitori non c’era verso di ottenere collaborazione. Il Dottor Sogni si è avvicinato e nonostante questo siparietto durasse da parecchi minuti con nessun segno di apertura, ha bisbigliato nell’ orecchio del bambino qualche frase di cui non ho mai saputo il contenuto ed ecco che il piccolo si è messo a camminare tranquillamente avanti e indietro consentendomi di vedere quello che mi interessava sotto lo sguardo sbigottito dei genitori e mio che non siamo mai riusciti a capire come abbia fatto ad ottenere in un attimo quello che tutti noi non eravamo riusciti in 20 minuti.

Ha un messaggio per i nostri Dottor Sogni?

Solo grazie per la loro presenza che sarebbe bellissimo avere a tempo pieno nei nostri reparti e ambulatori per quella freschezza e quell’ allegria che immediatamente sono in grado di trasmettere anche solo con la loro presenza.