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  3. In diretta dai reparti: il Dottor Apollo si racconta

Sento il mio lavoro, come quello di un pilota di mongolfiera che deve sentire a che altezza portare il suo pallone. Alle volte riscaldando l'aria, alle volte aspettando che si raffreddi. Il viaggio è sempre arricchito da incontri per nulla casuali.

 
"Una sensazione netta, come mi affaccio nella stanza, incontro i suoi occhi, sono occhi nuvolosi, sembra che stia per piovere, è comunque quel tempo incerto che non si sa come andrà a finire. Avendo ricevuto il permesso, entro e mi avvicino. Osservo e ascolto con le orecchie, con il cuore, con l'istinto. Aspetto il tempo e il senso del gioco, alle volte parte subito, alle volte non è il gioco quello che serve. Mentre lavoro, vedo il cielo dei suoi occhi, aprirsi. Mi fermo solo un momento, perché il raggio di sole dei suoi occhi nutre anche me. Mi lascio attraversare, fino a farlo arrivare nel mio cuore. Sento il calore dentro di me. Se dovessi dare una definizione direi, Gioia. La sento, la sentiamo, ho fatto il mio lavoro, saluto e sono pronto per la prossima consulenza metereologica.
 A differenza di quella reale la nostra consulenza non si esprime sul tempo futuro, ma sul tempo presente. A dir la verità non è neppure una consulenza, ma un'interazione con il clima che troviamo. Alle volte bisogna soffiare le nuvole, alle volte asciugare l'umidità, alle volte cercare un refolo fresco che rinfranchi una pianura secca e troppo calda, alle volte bisogna trovare la forza per superare una tempesta che ha distrutto tutto.
 Sento il mio lavoro, come quello di un pilota di mongolfiera che deve sentire a che altezza portare il suo pallone. Alle volte riscaldando l'aria, alle volte aspettando che si raffreddi. Il viaggio è sempre arricchito da incontri per nulla casuali. Le persone che ci lavorano e lo vivono ogni giorno mi sembrano come dei personaggi fantastici, usciti da un romanzo di avventure di Giulio Verne. Nessuno di loro è banale ed ognuno porta con sé l'esperienza di esplorazioni ai confini della realtà e della conocenza. E dopo ogni viaggio sento che nessuno è più come ieri, ma che portiamo dentro di noi una grande arca di Noe carica di umanità.“ Il Dottor Apollo racconta così le sensazioni che prova durante le visite in ospedale.
 
Due curiosità sul Dottor Apollo
 
Chi è il Dottor Apollo?
Dentro il nome Apollo c’è...il pollo, un animale molto semplice. Curioso del mondo intorno a lui, che non smette di osservare ciò che lo circonda, è anche il nome delle missioni spaziali intorno alla Luna, ed anche la figura mitologica che in molte allegorie degli affreschi italiani è rappresentata mentre danza con le ore guidando il carro del sole.
In quali ospedali regala sogni e sorrisi ai bambini?
Policlinico Umberto I, Ospedale Bambino Gesù di Roma e presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli